Dai test dermatologici (in particolare dal patch test) che ho dovuto effettuare per scoprire le cause delle forti irritazioni pruriginose che, dopo braccia e gambe, mi avevano colpito anche al collo ed al volto, ho scoperto di essere allergico al Kathon CG.
Il
Kathon® CG è un
conservante chimico incolore ed inodore, contenuto in molti dermocosmetici (creme, lozioni, maschere per il viso, ecc.)
ed in prodotti per l’igiene personale (saponi, shampoo, schiume per doccia o bagno, liquidi per la pulizia delle lenti a contatto, salviette monouso, ecc.)
e per la casa (detersivi per piatti, per lavatrici, ammorbidenti, detergenti, ecc.). In campo industriale è utilizzato come conservante per liquidi tecnici da lavorazione (oli da taglio, refrigeranti, ecc.).
È un agente antimicrobico ad ampio spettro d’azione ed è estremamente efficace contro batteri gram negativi, gram positivi, funghi, lieviti ed alghe.
Dal punto di vista tossicologico il prodotto è classificato come un irritante primario. Al riguardo, altri dettagli
qui.
Ha avuto un grande utilizzo, specie negli anni ‘80, sia in Europa che in USA anche se il suo uso in Europa non è consentito dalla CEE nei prodotti topici medicamentosi, come additivo alimentare e nei prodotti per uso interno. Nei cosmetici è invece consentito, ma solo entro determinati limiti (0.01% è la concentrazione massima autorizzata dalla
Direttiva 2005/42/CE del 20/6/2005).
Inoltre, sempre secondo la normativa europea, tutti i cosmetici dovrebbero comunque riportare la dicitura:
“contiene (o non contiene) KATHON CG”. Ma pare che solo la Francia rispetti questa legge. In ogni caso i prodotti che non contengono tale conservante sono di qualità nettamente superiore agli altri, e non perchè più tollerabili, bensì perchè contengono conservanti naturali.
Dal punto di vista chimico, il Kathon è costituito da una miscela di clorometilisotiazolinone, metilisotiazolinone e sali di magnesio (cloruro e nitrato). Ulteriori dettagli, per esperti, qui.
Per evitare di entrare in contatto con il prodotto bisogna controllare bene le etichette, anche per i suoi sinonimi (oltre a Kathon® 886, Kathon® UT e Kathon® GG): Isotiazolina, Acticide™, Algucid CH 50™, Amerstat 250™, Euxil K100™, GR856 Izolin™, Grotan TK2™, Metatin GT™, Mitco CC™, MI/MCI, Mn 323™, Parmetol™.
Non sono riuscito a trovare una lista di prodotti per l’igiene e la pulizia in cui non dovrebbe essere presente il Kathon per cui ho deciso di scriverla io, sulla base di quanto reperito sul web o, più spesso e meglio ancora, in base alle mie personalissime conoscenze, ovverosia leggendo attentamente le etichette…
La lista (in ordine alfabetico) contiene nomi commerciali, non certo per farne pubblicità, ma solamente per un’esigenza di estrema chiarezza.
- Antica Erboristeria – shampoo (idratante capelli secchi)
- Aveeno – crema idratante lenitiva
- Avène – aftershave
- Biogesan – detergente liquid
- Bionsen – deodorante
- Bioterm – cosmetici
- Dove – deodorante
- Johnson’s – bagnoschiuma idratante
- Lancaster – cosmetici
- Marsiglia – sapone e detersivo naturale
- Neutro Roberts – naturale / deodorante extra fresco
- Nivea – dopobarba (Men Sensitive)
- Roberts – intima camomilla
- Sanex
- Venus – intimo lenitivo
- Yves Rocher – cosmetici
La seguente lista, invece, contiene prodotti che, invece, ho verificato contengono il Kathon e quindi da evitare per chi, come me, è allergico a tale prodotto.
- Biopoint Basic – shampoo nutritivo
- Detersivi per piatti – tutti (finora non ne ho trovato uno senza Kathon)
- Neutro Roberts – sapone liquido
- Vidal – shampoo (con elastina)
Ho certamente tralasciato centinaia di prodotti, sia nella lista verde che in quella rossa, ma questo post verrà da me aggiornato tempo per tempo, anche recependo eventuali indicazioni e/o suggerimenti che qualche gentile lettore vorrà darmi.
Grazie
p.s.
Sempre meglio non comprare prodotti che non riportano in etichetta tutti i componenti!